Galateo del Surf

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fonte: surfnews

I DIECI COMANDAMENTI, REGOLE E LIBERTA'
Regole e libertà: può sembrare un controsenso ma nel surf queste due parole sono strettamente legate. Tutti sanno che, a differenza di sport totalmente orientati alla competizione (come il calcio, il tennis o l’atletica) nel surf non ci sono regole fisse per lo stile, i tempi, l’uso di mani e piedi. Ma cosa succede quando un gran numero di persone desiderose di fare uno sport “libero” come il surf si incontrano nello stesso luogo? Pensate alla varietà di tavole presenti tra le onde italiane oggi. Dal bodyboard lungo meno di un metro al longboard di tre metri, ognuno sceglie il proprio stile ed il proprio mezzo in totale anarchia... ma non le onde. In oltre cento anni di storia moderna, la comunità surf mondiale ha evoluto un galateo comportamentale, un’insieme norme riconosciute universalmente che salvaguardano la sicurezza ed il divertimento tra le onde.

Il “decalogo” che trovate di seguito riassume, per i tanti che troppo spesso le dimenticano, le poche regole auree alla base della nostra libertà ...

1) LA SICUREZZA PRIMA DI TUTTO
Sia chi cavalca un’onda che chi sta remando verso il largo, ha l’obbligo di evitare a tutti i costi gli incidenti. A questo scopo, chi torna a nuoto verso il picco deve tenere una traiettoria che non interferisca con quella dei surfisti nuotando attorno al picco ed usando i canali laterali, senza attraversare la impact zone. Chi sta surfando a sua volta ha il dovere di evitare lo scontro, qualora inevitabile, anche a costo di uscire dall’onda o di puntare dritto verso la riva.



Quando cadi da un'onda cerca sempre di mantenere il contatto con la tavola e non lasciarla mai dietro di te sulle sezioni dell'onda che magari qualcuno sta surfando. Affronta sempre di faccia l'onda che ti si sta chiudendo davanti mantenendo saldo il contatto con la tavola mentre fai il duckdive o la tartaruga. Mai lasciare la tavola dietro di te così da evitare che qualcuno si faccia male con essa, con la possibilità di rompere anche il leash e trovarti si sulla line-up, ma senza tavola...

2) NON “DROPPARE”
“Un’onda - un surfista”. Questo è l’unico vero dogma del surf. E’ per questo motivo che “droppare”, cioè mettersi in piedi su un’onda già cavalcata da qualcuno, è considerata una grave e pericolosa mancanza, soprattutto per i rischi di collisione a cui chi “droppa” espone il surfista in precedenza.

 3) RISPETTA I TURNI
Soprattutto in spot che rompono sempre nello stesso punto, (di solito i point, i reef ed i moli) chi aspetta da più tempo ha diritto alla prima onda disponibile. Quando la sua onda arriva, il surfista di turno nuota verso il punto di take-off dichiarando così l’intenzione di cavalcarla. Una volta iniziata la planata, l’onda diventa la sua e nessun altro ha diritto di prenderla. Di contro, se non riesce a fare il take-off, cade o perde per l’onda, non può aspettarsi di avere la precedenza anche sulla successiva e dovrà attendere di nuovo il suo turno.

4) NON “SNAKE-ARE”
La parola che si usa per questo atteggiamento anche sulle spiagge italiane deriva dall’inglese (snake = serpente) e denota quel viscido movimento con cui un surfista si conquista “illegalmente” la precedenza nuotando attorno al proprio vicino. Se qualcuno stà nuotando per prendere un’onda ed è il suo turno, è vietato nuotargli attorno posizionandosi più vicino al picco ed esigere la precedenza.

5) PIU’ VICINO AL PICCO
Specialmente in onde di beach-break, dove picchi casuali rompono lungo una spiaggia, i turni sono difficilmente applicabili e quindi, chi si trova più vicino al picco (il punto in cui l’onda comincia a frangere) ha diritto all’onda. Chi sta attorno ha l’obbligo di non intralciare la corsa del surfista. Chi sta risalendo a nuoto deve tenersi più lontano possibile dalle sezioni surfabili.

6) SII ALTRUISTA
Se vedi che è il tuo turno ma è troppo tardi per partire, o che un altro surfista è posizionato meglio, lasciagli la tua onda. Un semplice “Vai tu!” ti procurerà un amico e ti porterà rispetto da parte dei locali. Se un’onda poi rompe pulita sia verso destra che verso sinistra (picco A-frame) è buona cosa dividerla con qualcun altro. La comunicazione verbale è essenziale in questo caso perchè ognuno deve essere sicuro della direzione dell’altro. Il classico: “Io a destra, tu a sinistra” ed un’occhiata di intesa rendono la stessa onda divertente per entrambi.

7) EVITA I LITIGI E NON SPOSTARE IN MASSA
A nessuno piace surfare in un’atmosfera di nervosismo, se lo spot è affollato e noti tensione tra i locali, non lasciare che la situazione si scaldi, trova un’altro picco. Un buon metro di giudizio per rendersi conto se uno spot ha già raggiunto la massima capacità è quello di osservare da fuori un paio di serie prima di entrare in acqua: se qualche onda ancora passa senza essere presa da nessuno ci sono buone possibilità che la situazione sulla lineup sia ancora gestibile. Non spostare in massa ed invadere gli spot perchè arrivare in gruppo non ti rende "importante", anzi agli occhi dei locali verrai subito catalogato come "invasore" e avrai molta più difficoltà a socializzare con loro. Se vuoi essere rispettato sii cordiale e non fare "marmaglia", cerca di non sentirti superiore agli altri perchè kelly slater sarà sempre più bravo di te (questo dipende dalla personalità di ognuno di noi, il consiglio è solo quello di essere sempre un pò umile, ne riceverai solo rispetto nell'ambiente del surf).

 8) RICONOSCI I TUOI LIMITI
Prima di entrare in acqua chiediti sempre se la tua preparazione fisica e tecnica è sufficiente a fronteggiare la condizione del mare. Hai già surfato onde così? Conosci rocce e correnti? Saresti in grado di tornare a terra nuotando in caso di leash o tavola rotta? Se le tue risposte sono “no”, non vergognarti a cambiare spot o a restare all’asciutto.

 9) AIUTA IL PROSSIMO
E’ buona educazione per i più esperti e per i locali curarsi della incolumità degli altri surfisti e dei bagnanti istruendoli (quando necessario) sui pericoli, sulle vie di entrata ed uscita dal line-up.

10) CURATI DELL’AMBIENTE
I surfisti, spendendo lunghe ore a contatto con la natura, sono i primi ad essere esposti ad inquinamento e degrado ambientale. Curati di essere parte della soluzione e non del problema portando via i tuoi rifiuti dalla spiaggia ed aderendo ad iniziative per la salvaguardia ambientale.


Commenti (7)
  • ggianca  - respect
    complimenti davvero per l'articolo. che dire..speriamo che tutti lo leggano e soprattutto che lo rispettino. live,love&surf
  • Merio
    http://www.seacilyriders.com/?p=976#more-976
  • Giovannino  - Il VANGELO
    non c'è che dire...parole sacrosante... solo 2 cose: 1) come mai hanno lasciato morire quel simpatico surfista di cui al punto 9. senza soccorrerlo??? BASTARDI! 2) complimenti a Morgan e Ottavio per le droppate...Otto sembra BUD SPENCER, io gli avrei levato il saluto...ahahahahhahahahah
  • hastaluego!
    infatti nella foto ad Otto lo mando gentilmente a cagare ! ahahah
  • Anonimo
    bellissimo picciotti!!! :)
  • giulia luna
    :P apposto
  • DragonPoll  - facciamo a chi c'è l'ha più grosso?
    ciao, strano che non si parli della piaga SUP o longboards tra i surfisti con le shortboards.. :evil:
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Venerdì 26 Maggio 2017
Sunrise: 05:47
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Perturbazioni "a raffica".
Il susseguirsi di perturbazioni provenienti da W porterà sull'isola onde per tutta la settimana su tutte le coste esposte.Perturbazioni "a raffica".
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